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Giovanili, gli impegni del prossimo fine settimana

Categoria

Partita

Luogo

Data

Orario

Mappa

Allievi Elite 1998

Lodigiani-Vigili Urbani

Borghesiana, campo “C”

28/09

09:00

 

Giovanissimi Elite 1998

Atletico Fidene- Lodigiani

Campo “Montesacro”, via Nomentana 858, Roma

28/09

09:00

clicca

Giovanili, la partenza va bene così

ALLIEVI ELITE, FORTITUDO-LODIGIANI 0-0. La Lodigiani di mister Grande non riesce ad entrare subito in forma e concentrazione formato campionato e, complice una partita fortemente sull’attenti, soprattutto in fase di retroguardia, della Fortitudo, non va oltre il pareggio a reti bianche. Sicuramente la Lodigiani ha prodotto di più, lodevoli diverse iniziative offensive ma, nel complesso, bisogna saper pungere maggiormente. La Fortitudo ha comunque dimostrato – ed era ampiamente prevedibile – di essere una squadra coriacea e da non prendere sotto gamba. In ogni caso non è assolutamente da disprezzare questo pareggio, anche perché ci sarà parecchio tempo per vedere la vera Lodigiani e la realizzazione di ciò che il mister vuole. Tra i risultati di giornata spicca la vittoria esterna per 0-2 dell’Urbetevere sul mai facile campo dell’Atletico 2000, così come non stecca la Vigor Perconti che, col punteggio di 1-2, suda ma porta a casa l’intera posta in palio contro la Polisportiva Carso. Prova di forza anche del Futbolclub che si impone con un secco 3-0 in casa dei Vigili Urbani. Parte bene l’Albalonga che passa 1-3 a Palestrina, mentre può per certi versi sorprendere la vittoria di misura della Vivace Grottaferrata sul Certosa. Semaforo verde in casa anche per San Lorenzo (1-0 sull’Almas) e Pro Roma (3-0 sul San Donato Pontino). Contro i Vigili Urbani, domenica prossima, il nostro esordio casalingo.

GIOVANISSIMI ELITE, LODIGIANI-FORTITUDO 2-1. Vuoi un precampionato intenso, vuoi un calo di concentrazione nella seconda frazione di gioco, la Lodigiani vince da pronostico ma soffrendo un po’ troppo il ritorno degli avversari nei secondi 45’. Ci ha pensato il primo tempo a dare più di un’idea di cos’è la vera Lodigiani, e i gol al 27° di De Carlo ed al 36°di Lico sembrano indirizzare la partita verso una determinata direzione. Non essendo il calcio una scienza esatta, sorprende quanto fa venire un po’ di ansia il gol a freddo subito al terzo minuto della ripresa, grazie al quale la Fortitudo riapre i giochi. La Lodigiani resta padrona del campo e gestisce il possesso palla, ma il mancato 3-1 fa venire qualche fitta a chi soffre di coronarie, e non mancano le classiche due occasioni che avrebbero permesso ai biancoblu ospiti una clamorosa rimonta. Fatto sta che va più che bene così, contava partire col piede giusto e, tra l’altro, non è neanche detto che la Fortitudo non stazioni costantemente nella prima metà della classifica. Parliamo, in ogni caso, di una società storica che, negli ultimi anni, con intelligenti iniziative di identificazione col proprio quartiere di origine, ha saputo ricreare un discorso importante anche a livelli di prima squadra. Risultato un po’ a sorpresa della giornata è l’1-1 tra San Donato Pontino e Tor Tre Teste, a proposito di come la vita possa essere particolarmente difficile ad inizio campionato. Rispettano il loro ruolo sia il Futbolclub (vittoria roboante per 1-5 sul terreno del Certosa) che Tor di Quinto (0-3 fin troppo evidente sulla Romulea). Giornata densa di pareggi: Polisportiva Carso-Città di Ciampino 0-0, Vigili Urbani-Atletico Fidene 1-1 e Ceprano-Pro Roma 1-1. Completa il tabellone la vittoria all’inglese dell’Anziolavinio col Palestrina tra le mura amiche.

Allievi e Giovanissimi Elite, si riparte dalla Fortitudo

Riparte il campionato, per ora limitatamente ad Allievi Elite 1998 e Giovanissimi Elite 2000. Si ricomincia da una doppia sfida tra Lodigiani e Fortitudo, seppur a campi invertiti.

Per gli Allievi Elite l’appuntamento è alle ore 09:00 sul campo dei biancoblu in Lungotevere Dante (Ostiense “A”). Quello della squadra di Grande sarà un test probante per vedere se i biancorossi potranno ripetere l’exploit della passata stagione. Delle quattro squadre Elite impegnate in questa stagione, questa rappresentativa è quella che desta più curiosità, in quanto l’ossatura della squadra, rispetto agli stessi 1998 della passata stagione è abbastanza cambiata. Oltretutto, il modo di giocare di mister Grande necessiterà, probabilmente, di un periodo di assestamento, specie se si pensa all’approccio molto difensivo dei Fascia B della scorsa stagione. Insomma, si passerà da una visione all’altra di intendere il calcio, e questo va visto dai ragazzi come un momento di crescita, nonché un’opportunità. La Fortitudo cercherà di togliersi qualche soddisfazione in una stagione dove non si presenta tra le favorite, e questa sfida in particolare può essere un vero e proprio tranello.

Sempre contro la Fortitudo, ma col vantaggio di giocare in casa, si presentano i nostri fortissimi 2000 (appuntamento sul campo “C” alle ore 09:00). Inutile nascondersi: la nostra squadra è tra le favorite assolute del girone, e dovrà iniziare da adesso a dimostrare di meritare i favori accordati non solo dagli addetti ai lavori, ma sanciti anche dai grandi risultati prestagionali. Il feeling tra Rivetta e i suoi ragazzi è apparso immediato, e questo è un ottimo segnale per tutta la nostra incombente stagione. La Fortitudo cercherà di fare il possibile, pur nella consapevolezza di un compito ai limiti delle proprie possibilità. Cercando di non eccedere in presunzione, l’esigenza primaria sarà quella di calarsi immediatamente in questa sfida lunga otto mesi e dove, inevitabilmente, ci si interfaccerà con situazioni tra le più varie ed anche tra le più difficili.

Ad entrambe le squadre, intanto, un gradissimo in bocca al lupo per questa stagione. Con la voglia di vedere ottimi risultati già da Lunedì

Lorex Cup, la Lodigiani è campione del Lazio e può sognare

Generalmente, i tornei prestagionali e post-stagionali, a parte qualche indicazione ai mister ed un po’ di sano divertimento, non offrono stimoli di lunga prospettiva. Un’eccezione importante è la Lorex Cup – Torneo Nike, manifestazione che può far arrivare…all’Old Trafford di Manchester! La Lorex Cup, infatti, è la fase dilettantistica del Torneo Nike, che avrà le finali nazionali dei dilettanti a Dicembre e la fase finale, con undici squadre professionistiche, nel Marzo 2015. Chi passa anche quest’ultimo ostacolo rappresenterà l’Italia nelle finali europee in quella che, almeno attualmente, è una specie di Champions League per la categoria dei ragazzi nati nel 2000. L’appuntamento è a Manchester nel Luglio 2015.

Ora avremo sicuramente un motivo in più per seguire l’agenda di questo torneo: la Lodigiani, infatti, con una vittoria ai calci di rigore, ha battuto in finale i campioni uscenti dell’Urbetevere, laureandosi rappresentante del Lazio per la Lorex Cup. Dopo una gara piuttosto equilibrata ed anche avara di emozioni, ci sono voluti i calci di rigore per far accelerare il battito cardiaco agli spettatori presenti. Tuttavia la Lodigiani ha già dimostrato di essere almeno alla pari di tutte le big che si affronteranno nel campionato che sta per cominciare. Ora si attende di sapere dove saranno disputate le finali interregionali dilettantistiche, ma intanto ci si può cullare sulle ambizioni dei Giovanissimi Elite, che sono già partiti veramente alla grande.

Giovanili 2014/15, scopriamo i gironi della Lodigiani

I tornei prestagionali stanno facendo scaldare i motori alle varie squadre giovanili che parteciperanno ai campionati per i ragazzi che vanno dal 1998 al 2001. Dopo un intenso ritiro pre-estivo, tutte le categorie della Lodigiani si presentano ai nastri di partenza con ambizioni piuttosto alte, cercando, tendenzialmente, di confermarsi tra le big da temere in ogni girone, con la neanche tanto malcelata speranza di togliersi qualche grande soddisfazione.

Intanto, in attesa dei calendari ufficiali, già da diversi giorni sono noti i gironi dei vari campionati, e vediamo quali saranno le novità per la Lodigiani, con la premessa che, almeno per i biancorossi, tutte le leve restano saldamente nei vari “Girone B”, come nella precedente stagione.

ALLIEVI REGIONALI ELITE: si resta, appunto, nel girone B, quello collegato, tranne qualche rara eccezione, alle squadre del sud laziale (fermo restando che la larga maggior parte dei club iscritti è ristretto alla Capitale, in entrambi i gironi e, se è per quello, in tutte le categorie). Tra le big, comunque, se ne vanno nel girone A Savio, Tor Tre Teste e Tor di Quinto, mentre arrivano Urbetevere e Vigor Perconti, assieme all’outsider Futbolclub. A parità di conti, probabilmente alla Lodigiani è andata meglio che nella scorsa stagione, anche se poi è tutto da vedere. Di sicuro, tra i due gironi, con l’aggiunta dell’Ostia Mare, quello veramente di ferro appare il girone A. Tornando al nostro raggruppamento, rispetto alla scorsa stagione continueremo ad affrontare Albalonga, Atletico 2000, San Lorenzo, San Donato Pontino, Certosa e Palestrina, mentre dal girone A, oltre alle squadre già citate, si inseriscono Pro Roma, Fortitudo e Vigili Urbani. Matricole della categoria, invece, San Donato Pontino, Almas e Vivace Grottaferrata.

ALLIEVI FASCIA B ELITE: la novità di questo campionato, che rende il campionato meno affascinante, ma anche più equilibrato, è l’assenza della Roma, mentre ci sarà la Lazio, neanche a dirlo nel nostro girone. Spostate nel “B” anche Tor di Quinto e Tor Tre Teste, e già solo questo basterà per capire che anche solo per un posto nei play-off sarà veramente una lotta dura e serrata. Le altre squadre possono provare a recitare un ruolo di outsider, ma con possibilità veramente minime salvo sorprese, tranne, forse, il Futbolclub. Uniche altre conferme, rispetto alla stagione passata, Pro Roma e San Lorenzo. Le altre squadre, a parte le neopromosse Rieti, Accademia Calcio e Certosa, arrivano dal girone A: si tratta di Montefiascone (inserito a sorpresa nel nostro girone), Vigili Urbani, Fortitudo e Villanova.

GIOVANISSIMI REGIONALI ELITE: il campionato dei 2000 sarà, con ogni probabilità, quello che vedrà un sostanziale equilibrio tra i due gironi. Rispetto alla passata annata, tra le big, restano la Tor Tre Teste ed il Tor di Quinto. Conferme nel “B” anche per Pro Roma, Romulea, San Donato Pontino, Fortitudo, Vigili Urbani, Certosa e Polisportiva Carso. Con pochi spostamenti, arrivano dal girone A il Futbolclub e l’Atletico Fidene, mentre sono addirittura quattro le squadre appena arrivate dai Regionali: Ceprano, Anziolavinio, Palestrina e Città di Ciampino.

GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE: anche il torneo dei 2001 vede due gironi molto tosti e, al contrario dei 1999, ci sarà anche la Roma. Ovviamente nel nostro girone, assieme ad altre corazzate come Savio e Tor di Quinto. Ottime le possibilità che siano proprio queste quattro squadre a giocarsi uno dei posti play-off, anche se questo resta sempre un campionato altamente imprevedibile. Si confermano nel girone B il Frosinone, la Polisportiva Carso, l’Aprilia, l’Anziolavinio, il Cinecittà Bettini ed il Certosa. Dal girone A ecco, a parte la già citata Roma ed il Savio, solo Tor Sapienza e Futbolclub. San Cesareo e Sezze esordiranno nella categoria.

Stagione 2013/14: il bilancio finale e le premesse per il futuro

Finalmente e a freddo possiamo tirare le somme di questa stagione 2013/14. Qualcuno dirà: ok, ma che senso ha fare un’analisi adesso, quando ormai tutti i pensieri sono rivolti ai successivi campionati? In realtà Giugno è sempre un mese di incognite per il calcio, e non sempre tutte le decisioni per la stagione successiva sono state prese, se non altro a livello di programmazione economica. I campionati, ormai, hanno già calato il sipario da un mesetto e si stanno anche concludendo, mano a mano, tutti gli sciapi ed insignificanti tornei pre-estivi. Per la Lodigiani è ancora più importante fare un’analisi approfondita di cosa è cambiato in quest’ultima annata, in quanto ora, più che mai, vanno gettate le basi per un futuro di lunga durata. E se è vero che l’avvenire si costruisce mattone su mattone, è necessario vedere a che punto è la rinascita, se così la possiamo chiamare, del club biancorosso, punto per punto.

LA SCUOLA CALCIO. La Lodigiani possiede una delle poche scuole calcio qualificate, riconosciute a livello federale, del Lazio. Il ruolo formativo per i nostri calciatori in erba è fondamentale, per ragioni non solo ludiche, ma anche estremamente pratiche. A livello gestionale, il passaggio dalla storica gestione Migliorati al duo Morini-Santucci sembra essere stato nel segno della continuità: la Lodigiani continua ad accogliere centinaia di bambini in due poli, gli istruttori sono scelti sulla base di criteri molto selettivi e, in generale, già da piccoli si crea quella mentalità che consentirà, in un breve futuro, a molti bambini di diventare ragazzi rimanendo in maglia biancorossa. Non per niente, i risultati di Giovanissimi Provinciali ed Élite Fascia B, i più freschi di scuola calcio, sono ogni anno di altissimo livello. La Lodigiani è una delle poche squadre che può permettersi di formare, interamente o quasi, i propri gruppi agonistici senza l’esigenza di guardarsi troppo intorno. Oltre a ciò, per quanto banale, sconveniente e scorretto a dirsi, la scuola calcio resta il cuore pulsante dell’economia biancorossa, e quindi fa bene la società a curarla sotto ogni minimo dettaglio. Se la Lodigiani continuerà, nel tempo, a mantenere degli standard così alti, la serenità per il futuro è già garantita per metà.

I GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE (2000). Fra tutte e quattro le squadre Élite impegnate nei vari campionati, questa è quella che ci ha fatto sognare di più, arrivando ad una finale con la Roma, purtroppo persa. A parte un inizio di stagione con dei piccoli colpi di assestamento, la Lodigiani ha trovato prestissimo la quadratura del cerchio, prendendo la testa nel girone di ritorno per non mollarla più, togliendosi il lusso di mettersi alle spalle squadroni come Vigor Perconti, Tor Tre Teste e Lazio. La bravura del mister è stata quella di introdurre dei ragazzi ancora freschi di scuola calcio in un contesto agonistico ad altissimi livelli ed in tempi piuttosto rapidi. La Lodigiani si è costruita sia sul valore dei singoli ma, soprattutto, sull’identità del gruppo, maturo al punto da sembrare persino più adulto dell’età anagrafica. Santucci non ha assolutamente fatto un miracolo, perché le basi per fare bene sono state gettate negli anni, ma, ciò nonostante, in una categoria come questa, non serve solo un bravo mister, ma anche uno psicologo, una persona che sappia interpretare al meglio il difficile passaggio dei giocatori non solo ad una fase diversa del calcio giocato, ma della propria vita. Avere un allenatore che, nel contempo, è responsabile della scuola calcio, nonché della squadra agonistica Élite dalla leva più giovane è, in sé, una scelta azzeccata. Una scelta da Lodigiani. Ed i vari gruppi Provinciali 2001 promettono molto bene per il futuro imminente: tra poco toccherà a molti di questi ragazzi fare la parte del leone e, probabilmente, loro sono già pronti.

I GIOVANISSIMI REGIONALI ELITE (1999). Se i ragazzi del 1999 ci avevano già dato grandissime soddisfazioni nella stagione 2012/13, quest’anno sono riusciti a migliorarsi, anche grazie alla bravura del DS di indovinare i pochi innesti veramente essenziali a rafforzare il gruppo. Aggiungi un mister come Rivetta, dal carattere forte e capace di trovare in ognuno dei propri ragazzi il posto migliore in campo, più una rosa molto ampia che ha permesso tante rotazioni di grande qualità, ed ecco che ne è uscito un campionato assoluto di vertice. Il girone ha visto una lotta, serratissima, a due con la Tor Tre Teste, dove il primato del girone ci è sfuggito realmente al photofinish. L’unica osservazione da fare, nonostante un campionato pressoché perfetto, riguarda un po’ la tenuta mentale e fisica del gruppo nella parte conclusiva della stagione, problema che, d’atro canto, non ha riguardato solo noi: verso la fine del campionato la squadra è sembrata dapprima troppo sicura di sé, per subire, poi, i primi tonfi clamorosi in trasferta. Mentre per tre quarti di campionato il gioco è stato fluido e i ragazzi sembravano cercarsi a vicenda, nell’ultimissima parte del campionato è mancata, molto probabilmente, l’allegria e l’umiltà che una squadra vincente deve sempre possedere. Spesso, per vincere, non bastano le doti, indiscutibili, dei singoli, ma serve un gruppo vero. E, almeno secondo un’ipotesi puramente personale, è stato proprio questo particolare a dare la vittoria finale del torneo alla Vigor Perconti. In ogni caso, questa categoria è arrivata in semifinale regionale, laddove, dal 2005, nessuna squadra era mai riuscita neanche col binocolo. Con un po’ più di fortuna e di tenuta, quasi sicuramente, avremmo vinto noi il campionato. Va bene così, e già parlare del perché non si è arrivati al titolo è di per sé una grande vittoria, perché vuol dire che si parte dal presupposto di avere una squadra di altissimo valore. Ed adesso a molti di questi ragazzi spetterà il compito di dare lustro alla categoria Élite degli Allievi Fascia B, per continuare a mietere altri record.

GLI ALLIEVI FASCIA B ELITE (1998). Di tutte e quattro le nostre categorie Élite questa è stata, sicuramente, la squadra che, almeno inizialmente, ha dato non pochi problemi prima di trovare la soluzione finale per un campionato non solo sereno, ma anche piuttosto generoso di soddisfazioni, culminato con un clamoroso quinto posto finale, grazie ad un girone di ritorno quasi perfetto. Tante, ad inizio stagione, le problematiche: innanzitutto quella di calarsi in una realtà nuova per la Lodigiani, assoluta esordiente in questa categoria; poi c’è stato il nodo allenatore, con Iarussi sostituito ad inizio stagione da Cornacchia; infine anche la squadra è stata rafforzata a metà campionato, coi risultati che tutti abbiamo potuto vedere. Gestire una squadra non è affatto semplice, e, pur partendo con buoni presupposti si può incorrere in parecchi errori, specie quando le cose non girano per il verso giusto. La bravura di dirigenti e staff è stata quella di capire per tempo i propri sbagli per limitarli prima ed annullarli poi. Il brutto anatroccolo di inizio stagione, la squadra che non segnava mai e rischiava di retrocedere è diventata un osso duro per tutti, difficile da battere e da abbattere, con una incredibile solidità difensiva e, nelle ultime giornate, anche con tante soluzioni in attacco. Il passaggio dal quartultimo posto della classifica al quinto è stato il frutto di un crescendo raro nelle categorie giovanili, dove è più facile trovare squadre che fanno bene prima per crollare dopo. Il lavoro del mister è stato sicuramente di valore e per questo va ringraziato. Dalla prossima stagione, invece, in questa categoria subentra Scardini, chiamato per valorizzare un gruppo già di per sé molto forte. Ora che questa categoria è consolidata, finalmente, la Lodigiani può permettersi una filiera valida e senza interruzioni fino agli Allievi Regionali Élite.

GLI ALLIEVI REGIONALI ELITE (1997). Squadra di punta del settore giovanile, i nostri 1997, a mio avviso, hanno fatto vedere grandi cose, crollando solo nelle semifinali per il titolo contro il fortissimo Savio, poi laureatosi, meritatamente, campione. Mister Grande, vero factotum della Lodigiani, ha costruito prima un giocattolo in grado di regalare emozioni e spettacolo, ma anche con poca solidità in difesa; tuttavia, dopo un inizio scoppiettante ed una flessione a metà campionato, c’è stato il definitivo salto di qualità, frutto del gran lavoro fatto sia dal mister che dai giocatori. La Lodigiani ultima versione, quella che non ha più perso una partita fino ad arrivare al terzo posto del girone, ha continuato a tenere fede alle proprie caratteristiche migliori ma, nello stesso tempo, ha trovato il giusto bilanciamento tra i vari reparti, permettendo così alla difesa di subire meno reti. Il finale del girone è stato incredibile, con la Lodigiani in piena forma ad Aprile inoltrato e le altre che arrancavano con fatica. Peccato che, dopo dei quarti di finale clamorosi, abbiamo pagato dazio alla stanchezza tutto in una volta, in quella semifinale maledetta, persa fin troppo largamente, contro la capolista del nostro girone. Il fatto che va più risaltato, sicuramente, è quello di essere finiti fra le quattro squadre top del torneo, meritatamente, mentre fino ad un anno fa questa categoria rappresentava il tallone d’Achille della Lodigiani, con salvezze stentate e talvolta persino miracolose, anche perché mancava, a livello di Allievi Fascia B, la squadra Élite, e quindi il requisito della continuità fra i ragazzi del club. Questo gruppo avrebbe meritato di fare, a Settembre, una Juniores Élite. Categoria che purtroppo non abbiamo. Ed uno dei prossimi articoli del blog parlerà, in maniera molto approfondita e dettagliata, di questo aspetto: perché la Lodigiani deve avere una Juniores vera e perché la soluzione Ternana Berretti non va bene. Stay tuned!

LA JUNIORES PRIMAVERA (1997). E, a proposito di Juniores, è stato molto coraggioso questo esperimento, proposto dal DS Pichierri, di far giocare ai 1997 (gli stessi ragazzi degli Allievi Élite, ma nel principio della rotazione) questa particolare categoria Juniores, riservata a ragazzi, almeno in teoria, nati dal 1996 in giù. Nonostante si sia giocato sotto età, il quinto posto del girone non solo è stato un gran piazzamento, ma desta persino qualche rimpianto per come eravamo partiti bene in campionato. Anche solo un quarto posto poteva rappresentare un tentativo di ripescaggio negli Juniores Regionali. Non ci siamo riusciti, ma va reso merito a mister Grande (sempre lui) ed ai suoi di aver fatto vedere grandi cose. Questo campionato ha sposato in pieno lo spirito Lodigiani, ma è chiaro che, per il futuro, non basta. Serve, e lo ripetiamo, una ricrescita di questa categoria, distrutta, sciaguratamente, pochi anni fa. Su questo aspetto non si mollerà e non si transigerà assolutamente.

LA SOCIETA’. Di sicuro, rispetto ad anni passati, questa stagione ha del miracoloso. Il Ds Pichierri, oggettivamente, ha fatto un gran lavoro in tutte le categorie, dando segnali concreti per una programmazione di lungo periodo che nel club, con grande incompetenza (e mi dispiace dirlo ma è così), prima non ci era mai stata. Una finale per il titolo, due semifinali, un quinto posto, la Lodigiani è tornata prepotentemente al centro del calcio giovanile, posto che avrebbe meritato per diritto divino già dal 2005. Il problema è che dietro ad un club, per quanto grande, servono gli uomini giusti. La conferma di Pichierri è un grande segnale della società, visto che chi ha lavorato bene deve poter continuare sulla stessa strada. Così come la riconferma di tre mister su quattro. I club vincono non quando si cambia ogni anno, ma quando si cerca di gettare le basi, col tempo, per creare qualcosa di solido. Se i segnali buoni ci sono, rimangono tante problematiche. L’organigramma societario meriterebbe più figure di riferimento. Manca la prima squadra (una chimera) e, soprattutto nel brevissimo periodo, una Juniores per poterci considerare al pari di altri club. Il sito web fa pietà, e la comunicazione, al giorno d’oggi, è fondamentale e va fatta dalla gente giusta. L’abbinamento alla Ternana non solo è un azzardo, ma è precario, ed i genitori non fanno certo le piroette al sentire il nome delle Fere. Bisogna capire, fra chi c’è adesso in società, chi è veramente interessato al futuro del club e chi no. Basta ambiguità, di ogni genere. Per il resto non finisce qui. Il blog sarà sempre presente, e la Lodigiani non sarà mai sola.

Play-off Giovanissimi Elite, la beffa arriva sempre nel finale: Lodigiani eliiminata

La Lodigiani gioca alla pari la sua semifinale contro la Vigor Perconti, ma l’eliminazione arriva di misura nel recupero. Una conclusione ingiusta per una stagione veramente esaltante, ma questo è il calcio

Una Lodigiani stanca, soprattutto nel secondo tempo, non riesce ad avere la meglio su una Vigor Perconti decisamente più tonica, la quale solamente all’ultimo minuto trova il guizzo giusto per aver ragione di un avversario validissimo quanto coriaceo. A dispetto della compattezza delle due squadre, molte sono state le azioni in velocità, le quali hanno reso molto divertente la partita, specialmente nel primo tempo.

Sia la Vigor che la Lodigiani partono in formazione tipo, coi mister decisi a giocare la gara a carte scoperte e senza fare nessun tipo di calcolo, nonostante gli ospiti abbiano l’obbligo pratico e morale di dover fare la partita.

Pronti via e si capisce, sin dalle prime battute, che non ci sarà spazio per la noia e per gli eccessivi tatticismi. I ragazzi non si risparmiano, spendendo molte energie e cercando da subito di calare il proprio asso nella manica. Il primo tempo è un crescendo di emozioni da una parte e dall’altra, con conclusioni troppo imprecise per portare a qualcosa di concreto. I primi sussulti avvengono tutti nell’area della Lodigiani, sia in velocità, sia su palle inattive, ma, nonostante il passaggio della sfera da una parte all’altra dell’area di rigore, la Vigor Perconti non riesce mai ad arrivare ad una prima vera conclusione verso la porta difesa da Riccio. Il primo tiro, piuttosto blando, per la Lodigiani è scagliato senza esito da Sandu, ma finisce comodamente tra le mani di Cellitti. I minuti passano, le azioni diventano sempre più insidiose e sia la Lodigiani che la Vigor cercano di chiudere il cerchio verso i rispettivi portieri avversari, ma è sempre la precisione degli attaccanti a mancare. Proprio quando la partita sembra cominciare a perdere ritmo, la Lodigiani, al 25°, trova la sua miglior occasione, con Sandu che taglia in diagonale con la palla al piede liberandosi di tutti gli avversari e trovandosi da solo davanti a Cellitti, ma il nostro attaccante, sbilanciato ed affannato per la corsa fatta, manda malamente a lato. Sul finale di tempo, su una percussione dei blaugrana, Mazzon esalta la perfetta prova difensiva della Lodigiani, chiudendo, con una scivolata perfetta e pulita in piena area, lo spazio per il tiro di Caranzetti. Si va al riposo sullo 0-0 e dopo 35 minuti vibranti, nonostante sia mancato, da ambedue le parti, il colpo di prestigio per sbloccare la delicata contesa.

Nel secondo tempo la partita cambia volto. La Lodigiani continua a tenere piuttosto bene il campo, ma inizia a mancare decisamente la spinta offensiva che invece, al contrario, c’era stata nel primo tempo. La Vigor Perconti, anche se spesso in maniera raffazzonata, comincia a premere sempre di più verso l’area biancorossa, con l’intenzione, chiarissima quanto logica, di voler a tutti i costi evitare dei tempi supplementari che avrebbero potuto rinvigorire gli avversari. La prima occasione del tempo arriva all’8°, quando Bamba si fa chiudere da un Riccio in tempestiva uscita. Pur non costruendo niente di particolare, i biancorossi costringono i padroni di casa a velleitari tentativi su palla inattiva, senza tuttavia impensierire seriamente il nostro estremo difensore. E, proprio in pieno recupero, quando la gara sembra destinata a protrarsi per altri due minuti, dalla bandierina Brunetti serve in piena area piccola Remia, bravo a coordinarsi di testa e a chiudere, ormai inaspettatamente, la partita prima del previsto. La Lodigiani, beffata, non ha assolutamente il tempo necessario per riprendersi dallo shock, e il signor Racagnini fischia quasi subito la fine delle ostilità, mandando la Vigor Perconti in finale contro la Tor Tre Teste, anch’essa impostasi in casa e di misura contro l’Urbetevere.

Inutile ma bene dirlo, a questi ragazzi non si può rimproverare nulla. Hanno giocato alla pari di una squadra imbattuta, più stanchi, con la beffa dell’ultimo minuto della regular season ancora marchiata a fuoco ma, ciò nonostante, nessuno avrebbe gridato lo scandalo se a passare fossero stati proprio i ragazzi di Rivetta. Purtroppo la legge del calcio vuole che una sola squadra possa festeggiare la vittoria finale, ma credo di poter dire che tutte e quattro le semifinaliste tendevano ad equivalersi, ed alla fine è stato quel poco fatto in più nella stagione regolare ad assegnare i premi.

Come detto per gli Allievi Élite, anche in questo campionato si è arrivati, al termine di una stagione strepitosa, al miglior risultato di sempre. Un ringraziamento di cuore, quindi, è dovuto, anche se, per loro, forse sarà più chiaro fra qualche anno quali saranno i risultati cominciati con le loro gesta nell’ambito della ricostruzione della Lodigiani Calcio. Oltre a ciò, i ragazzi di Rivetta sono stati bravissimi nel calarsi all’interno di una mentalità vincente che li ha quasi portati a vincere un campionato regionale. L’impresa resta grande, e per molti di loro ci sarà la possibilità di ricominciare a sognare già dalla prossima stagione.

Anteprima play-off Giovanissimi Elite: Vigor Perconti – Lodigiani

GIOVANISSIMI ELITE 2° TURNO PLAY-OFF, 4 MAGGIO 2014, ORE 09:00, VIGOR PERCONTI – LODIGIANI, CAMPO “VIGOR”, ROMA.

Dopo essere approdati con gran merito alle semifinali, i Giovanissimi Élite scoprono una nuova avversaria, quella Vigor Perconti capolista imbattuta nel girone A, merito di un gruppo molto compatto ma anche di qualche ex della Lodigiani della scorsa stagione. Purtroppo la Lodigiani, abituata a guardare un po’ tutti dall’alto, si trova a giocare questa partita in posizione di outsider, con l’obbligo di vincere (se non ai tempi regolamentari, almeno nei 20 minuti totali di supplementari) per non dover salutare la competizione. In realtà, indipendentemente da chi è favorito o meno, si tratta di uno scontro fra titani, fra due squadre organizzate ma, nello stesso tempo, dotate di grandissima fisicità, persino al di sopra della media, per dei nati nel 1999. Se vogliamo buttarla là, pur con le tante modifiche accorse nelle due formazioni, questa sarà una replica della semifinale dei Giovanissimi Fascia B Élite dello scorso anno, dopo che, durante la stagione, le due squadre si erano abbastanza equivalse durante la stagione regolare. Chi è forte si rivede sempre, e anche in alto; quella volta vinse la Vigor Perconti, senza però aver mai avuto vita facile contro di noi.

La Lodigiani arriva piuttosto bene a questa gara, anche se, per forza di cose, dovrà un po’ riprendersi le tante energie, fisiche e mentali, consumate nella logorante sfida contro l’Ostia Mare, la quale, se non altro, ci ha consentito di entrare in clima e mentalità giusti per affrontare i play-off. Un po’ come per il discorso – molto parallelo – degli Allievi Élite, sarà da valutare se è meglio una squadra più stanca ma già pronta ad affrontare gare di questo tipo, o se è meglio essere più riposati col rischio di dover entrare in campo senza la giusta mentalità e concentrazione. Ovviamente, potrà essere soltanto il campo a darci questo tipo di risposte.

Passando all’analisi della stagione dei nostri avversari, da dire ci sarebbe tanto e di più. La Vigor Perconti, a dispetto della sua imbattibilità, non è una squadra né spettacolare nel senso tradizionale del termine, né tanto meno incentrata pesantemente sulla fase offensiva. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, la forza dei blaugrana sembra risiedere prevalentemente nel reparto mediano-arretrato, capace di difendere con molto ordine e, nel contempo, di dare una grande spinta agli attaccanti. Certo, a confrontare i numeri, sembra che abitiamo su due pianeti completamente distanti: Vigor Perconti con 82 punti finali, Lodigiani con 68; Vigor zero sconfitte, Lodigiani 6; Vigor 105 gol segnati, Lodigiani 56 (eppure secondo miglior attacco del girone a una sola rete di distacco dal Savio); Vigor 11 gol presi, Lodigiani 21 (e anche qui la nostra difesa come seconda del girone). Di sicuro, in mezzo a tutto ciò, c’è una squadra fortissima, veramente compatta e completa in tutti i reparti. Eppure, quando leggi di un Vigor Perconti – Ottavia (ultima giornata di campionato) 18-0, Montespaccato – Vigor Perconti 0-6, Vigor Perconti – Montespaccato 7-0, Vigor Perconti – Cor 5-0, sia all’andata che al ritorno, capisci che solo 31 gol e tanti punti sono stati dati, senza fare troppe storie, dalle ultime “allegre” tre del campionato. A ciò si aggiungono anche un bel Vigor Perconti – Petriana 6-0, un Vigor Perconti – Guidonia (quartultima) 5-0, Lupa Roma – Vigor Perconti 4-0, Vigor Perconti – Monterotondo 4-0. Punteggi, salvo rare eccezioni, impensabili nel nostro girone, dove l’ultima (l’Albalonga) ha totalizzato ben 21 punti (e nel girone A risulterebbe ampiamente quartultima). Nessuno vuole sminuire i meriti della Vigor, ci mancherebbe, però è anche vero che il confronto fra i due gironi, in termini di numeri, va molto preso con le molle. Tanto più che i punteggi contro squadre un po’ più valide si sono tradotti o in pareggi (pochi), o in vittorie con un gol di scarto (tante) e, in occasioni più rare, con più di un gol di scarto. Facendo le dovute proporzioni, quindi, il confronto non si presenta affatto scontato, ed è inutile dire che la Lodigiani, impostando bene la propria partita, ha ampie chances di fare quello che risulterebbe un vero e proprio colpaccio.

Osservando, piuttosto sinteticamente, il gioco della Vigor Perconti, come già accennato in precedenza, siamo lontani dai modelli del calcio-champagne. La Vigor è sicuramente più “Ancellotti” che “Guardiola”, e cerca la quadratura non in un reparto specifico, ma in tutti quanti. Tante sono le giocate dei singoli che, evidentemente, per qualità e tecnica possono permettersi molte giocate. La Vigor non disdegna, fra l’altro, il ricorso a tiri da fuori, grazie alle discrete doti dei suoi effettivi. La squadra risulta veramente molto ordinata ed aggressiva in difesa, ed è là che è difficile passare. Forse, se proprio si deve trovare qualche minimo tallone d’Achille, i blaugrana sono più affrontabili con azioni in velocità dalle fasce e sul gioco aereo. Proprio la velocità, assieme alla precisione nei passaggi, possono costituire un’arma in più per superare il muro dei padroni di casa.

In sintesi, la sfida è complessa e da immaginaresenza tanti gol, per tanti, troppi motivi. Poi magari verremo smentiti come nel caso dell’Ostia Mare, dove, alla fine, tre reti sono arrivate, sebbene nell’ambito di una partita molto tattica, ordinata e poco offensiva. Sulla squadra Giovanissimi si ripongono molte speranze, e la differenza fra le due squadre risiederà, più che sui piedi, sull’atteggiamento e sulla tenuta mentale Molto peso potrebbero avere i singoli episodi, e per questo siamo chiamati a fare una partita il meno fallosa possibile. Avanti ragazzi, perché un pezzo di storia biancorossa è sulle vostre spalle. Divertirsi è sempre un dovere, vincere è sicuramente qualcosa di più!

Play-off Allievi e Giovanissimi Elite: rivediamo il Savio e scopriamo la Vigor

Grazie alla qualificazione di entrambe le nostre squadre alle semifinali play-off, continuano le anteprime video sui nostri avversari, al fine di poterli vedere all’opera e capirne pregi e difetti, almeno per quanto concessoci dalle pubblicazioni su Youtube. Per quanto riguarda gli Allievi Elite, c’è anche l’occasione di riguardare la partita persa in casa alla Borghesiana. Come nella puntata precedente, i video vanno dal più recente al più datato.

Savio Allievi Elite

 

 

 

 

 

 

Vigor Perconti Giovanissimi Elite

 

 

 

 

 

 

Play-off Giovanissimi, Lodigiani troppo forte per l’Ostia Mare

La Lodigiani vince il quarto di finale dei play off, battendo in casa l’Ostia Mare col punteggio di 2-1, entrando con merito in semifinale, in attesa della sfida di Domenica contro l’imbattuta capolista del girone A, la Vigor Perconti.

La Lodigiani di Rivetta non stecca la sua prima partita dei play-off e saluta, per questa stagione, il campo della Borghesiana con una vittoria pronosticata ma assolutamente non scontata, contro un’Ostia Mare sicuramente consapevole della forza dei propri avversari, e che ha giocato una gara forse fin troppo prudente rispetto alla posta in palio, coi biancoviola, tra l’altro, costretti a vincere per poter continuare il proprio cammino.

A parte un paio di azioni e un gol un po’ regalato, tuttavia, è stata la Lodigiani a dettare i ritmi del gioco, con l’Ostia Mare piuttosto arretrata nel proprio baricentro, cercando il momento giusto per ripartire e cercare di impensierire Riccio.

Rispetto ai quarti degli Allievi, questa partita è stata diversa, non per demerito della Lodigiani, ma per l’atteggiamento inaspettatamente attendista degli ospiti ma anche per le caratteristiche delle due squadre, propense a ragionare per costruire e ad usare, quando la circostanza lo richiede, una dose extra di fisicità, che però non ha fatto degenerare la partita sul piano nervoso. Poche occasioni in tutto e molto possesso palla, con una Lodigiani molto positiva sotto il piano mentale, per nulla snaturata nelle sue doti essenziali e per nulla presa dal panico persino sull’1-1 degli ospiti.

Andando alla partita, Rivetta decide di fare qualche cambio rispetto all’undici partito spesso titolare, anche se, per lo più, non mancano molti dei punti di riferimento più utilizzati in ogni reparto. La fase di studio, almeno nella prima metà del tempo, è d’obbligo. La Lodigiani gestisce la palla e non riesce a penetrare la fitta e, almeno quest’oggi, ordinata difesa lidense, mentre l’Ostia cerca di costruire il suo gioco affidandosi a qualche numero e a qualche falcata. In questa fase iniziale c’è da segnalare un tiro per parte, senza esito e senza particolare pericolosità. I tentativi in conclusione, piuttosto continui, la dicono lunga sulla difficoltà di entrambi gli attacchi a trovare i giusti spazi. E infatti il gol che sblocca la partita arriva al 24° e nasce su calcio da fermo sulla fascia destra da oltre 35 metri: Sandu tira, in area mancano l’aggancio sia Vagliviello sia Indovino, ma Santoni si accorge troppo tardi che la palla sta per entrare accanto al palo destro,e il suo tuffo è inutile. La Lodigiani è in vantaggio. Il ritmo della partita, tuttavia, non cambia. Alla Lodigiani sta bene così, e l’Ostia non riesce a fare niente di incisivo per poter sperare di riaprire il discorso qualificazione.

Nella ripresa, al sesto minuto, la contesa si riapre. L’ennesimo tentativo di ripartenza dei biancoviola sembra sbattere sulla difesa biancorossa, ma Argenio fallisce l’aggancio e “libera” Ranese che, incredulo ma con grande freddezza, batte Riccio e pareggia. Solo inizialmente la Lodigiani sembra subire il colpo, e al 9° Riccio non si fa sorprendere sul tiro, a distanza ravvicinatissima, di Cesari. Rivetta cambia le carte a centrocampo con un paio di sostituzioni per bilanciare meglio la squadra, leggendo piuttosto bene il momento delicato dei suoi ragazzi. Al 20° arriva l’ultimo acuto degli ospiti, su calcio di punizione. Al 24°, stesso minuto del primo tempo, Bivona pennella un pallone a dir poco perfetto per Romani che, lasciato incolpevolmente libero, a metà tra il dischetto e la linea del limite d’area, gira di testa sorprendendo Santoni. Grande è ovviamente l’esultanza dei biancorossi, soprattutto per essere passati in vantaggio per la seconda volta nel contesto di un match durissimo. Per il resto, succede poco o niente. L’Ostia avrebbe il dovere morale di attaccare a testa bassa, ma la Lodigiani è stata perfetta e porta a casa vittoria e semifinale, in casa della temibilissima Vigor Perconti, squadra imbattuta in campionato.

Vince con merito la Lodigiani, nell’ambito di una partita preparata benissimo dai due mister i quali, evidentemente, conoscevano entrambi le caratteristiche degli avversari e hanno cercato di bloccarne le qualità più pregiate. Alla fine la battaglia si è incentrata sull’estro individuale, rendendo abbastanza incerto il risultato finale. La Lodigiani si è dimostrata più forte, così come l’Ostia Mare una squadra altrettanto valida, la quale, però, ha avuto il demerito di fare una gara troppo poco spregiudicata rispetto alla posta in palio e alla situazione di partenza sfavorevole. Di contro, la Lodigiani ha meritato di entrare fra le prime quattro di questo campionato, e sa di potersela giocare alla pari sul campo Vigor. L’avversario è di quelli tosti, e Rivetta non solo dovrà interpretare perfettamente la gara, ma dovrà anche gestire le forze, evitando sovraccarichi che potrebbero risultare troppo gravosi al momento di scendere in campo. Ma, per quanto riguarda il valore e le scelte del mister, si può dormire tranquilli. Come sempre, noi, pur valutando la difficoltà di ogni sfida che ci attende, siamo estremamente fiduciosi. Forse perché, per tradizione, la Lodigiani è sempre stata Incredibile!

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