Comunicato Fedelissimi Lodigiani sulla questione Atletico Lodigiani – ASD Lodigiani

Archiviata la festa per i 45 anni della Lodigiani, i Fedelissimi, in quanto da sempre guardiani e diffusori della tradizione storico-calcistica della vera e sola terza squadra di Roma, non possono far finta di niente di fronte alla querelle di questi giorni tra la ASD Lodigiani e la neonata Atletico Lodigiani di Montecompatri.

Sulla società di via della Capanna Murata abbiamo già espresso la nostra posizione nel comunicato del 18/09/2016 (https://forzalodigiani.wordpress.com/2016/09/18/comunicato-fedelissimi-lodigiani-del-18-09-2016/). Per noi, da un anno a questa parte, nulla è cambiato.

Per quanto riguarda l’Atletico Lodigiani, per ora non possiamo dare un riconoscimento ufficiale poiché resta lo snodo fondamentale della denominazione e della sede a Montecompatri.

Tuttavia, rispetto al passato, dobbiamo tener conto di alcune questioni per noi fondamentali:

  • I dirigenti dell’Atletico Lodigiani, prima di intraprendere quest’avventura, hanno sondato il terreno con molta discrezione, bussando alle porte giuste. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • I dirigenti dell’Atletico Lodigiani hanno chiesto un incontro propedeutico con i rappresentanti della tifoseria. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • C’è stato uno scambio di vedute tra noi e i dirigenti dell’Atletico Lodigiani, dove abbiamo espresso anche contrarietà e perplessità su alcuni punti. Loro, pur nel rispetto delle parti, ci hanno ascoltato. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • L’Atletico Lodigiani parla di recuperare il vecchio modello Lodigiani in tutta la sua autenticità, smettendola di copiare modelli dall’estero o proporre pseudo tecniche scientifiche applicate al calcio. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • L’Atletico Lodigiani vuole ricostruire, almeno nelle intenzioni, un rapporto di fiducia e collaborazione con chi ha fatto la storia della Lodigiani. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • I dirigenti dell’Atletico Lodigiani, prima di iniziare il loro progetto, hanno studiato approfonditamente la storia della Lodigiani e fatto domande a chi ne sapeva più di loro. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • I dirigenti dell’Atletico Lodigiani non si sono mai innalzati su palchi virtuali forti di una loro presunta superiorità ma, al contrario, hanno avuto un approccio umile e umano. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • L’Atletico Lodigiani, almeno nei suoi programmi di base, ha messo come caposaldo il ritorno prioritario e necessario della prima squadra. Altri, in passato, non l’hanno fatto.
  • L’Atletico Lodigiani, almeno per come ci è stata esposta la questione, ha una programmazione di lungo periodo, concentrandosi anche su tappe di breve periodo. Altri, in passato, non l’hanno fatto.

Da queste poche righe è inutile capire, quindi, da parte nostra, dove pende l’ago della bilancia. Ripetiamo, non possiamo ancora dare un riconoscimento ufficiale alla nuova entità, ma dopo anni di chiacchiere e delusioni la sensazione è che si stia solcando una strada proficua e piena di buon senso.

RIVOGLIAMO L’AS LODIGIANI 1972

Fedelissimi Lodigiani.

Comunicato Fedelissimi Lodigiani del 18.09.2016

Difficile scrivere comunicati quando essi possono rappresentare un punto di non ritorno.

Il primo pensiero è per la storia personale di noi tifosi reduci: chi dagli anni’80, chi dai ’90, e chi dagli ultimi tristi anni di professionismo, tutti abbiamo sofferto e gioito per le sorti della Lodigiani.

Soli contro tutti, in una città menefreghista e in una società avara di valori e di condivisione delle emozioni più autentiche.

Gli ultimi anni, qualcuno dice dal 2005, qualcuno dal 2010, sono stati squallidi, deprimenti e privi di prospettive. Abbiamo visto alternarsi personaggi inaffidabili, talvolta ambigui, spesso squallidi e avidi.

Volevamo rivedere la Lodigiani ricalcare i campi che le competono. Professionismo? Non per forza, persino la Promozione Laziale ci calzava a pennello.

Non abbiamo mai preteso, ma abbiamo dato molto. Nessuno ci ha mai ringraziato veramente, né riconosciuto il nostro ruolo, ma poco importa.

La nostra facciata pubblica e le nostre azioni le hanno conosciute un po’ tutti. Un po’ meno si è saputo della nostra attività dietro le quinte, specie negli ultimi due-tre anni.

Da ultrà in prima linea siamo diventati intermediari, diplomatici, networkers, un po’ politici e un po’ PR. Al netto del cambio non ci è convenuto poi così tanto.

Abbiamo contattato e interagito con imprenditori, politici e personaggi influenti. Abbiamo operato per cercare acquirenti per la Lodigiani, potenziali sponsor e partner di progetto.

Abbiamo cercato di divenire Associazione, Fondazione o abbiamo proposto di lavorare per la Lodigiani dentro la Lodigiani. Gratis, senza tornaconti personali.

E cosa abbiamo ottenuto?

Delusioni, porte sbattute in faccia, parole dietro le spalle, o peggio, leggerezza e indifferenza.

In questi ultimi mesi la possibile svolta: un imprenditore veramente interessato a riportare la Lodigiani in auge e un progetto concreto di tornare presto nel professionismo. Contatti approfonditi, sondaggi, intermediazione, c’eravamo vicini, tanto.

Ma non possiamo ottenere nulla se non c’è la volontà di chi può veramente decidere le sorti della nostra squadra.

Non se n’è fatto nulla. La Lodigiani resta sotto l’ala di Reset, alla Borghesiana.

A questo punto, dopo averci messo faccia, anima e cuore, con la delusione non ancora smaltita, siamo arrivati alle seguenti conclusioni:

  • Non riconosceremo mai una Lodigiani che non gioca con i suoi colori sociali, col suo simbolo e che sulle maglie riporta una dicitura non fedele alla tradizione; non riconosciamo una proprietà, o comunque un gestore che definisce la Lodigiani un suo polo. La Lodigiani ha fascino e storia da vendere, non sarà mai polo di nessuno né una sottomarca;
  • Non riconosciamo una Lodigiani che, priva di palmares, d’estate diventa un supermercato per le squadre professionistiche: non ci rispecchiamo in una vendita continua e veloce dei nostri gioielli che dovrebbero, invece, ambire a uno sbocco calcistico dentro al club o comunque ad un’ulteriore maturazione nelle leve successive per aumentare ulteriormente di valore;
  • Il futuro della Lodigiani non è alla Borghesiana. In questo momento, e secondo una nostra opinione, alla Borghesiana la Lodigiani dipende da situazioni e personaggi non conformi alla nostra visione del calcio;
  • Non ha più senso, sul nostro blog, seguire le sorti di squadre giovanili appartenenti a un club che non sentiamo più nostro;
  • Continueremo la nostra attività per dare un futuro alla Lodigiani ma non daremo più priorità a persone che ci hanno trattato con leggerezza o con indifferenza, e che comunque ci hanno sempre considerato l’ultima ruota del carro;
  • Daremo un riconoscimento ufficiale al primo progetto che riterremo serio, affidabile e con delle basi concrete per rilanciare la Lodigiani seguendo il suo modello di calcio storico e consolidato;
  • Al presidente Malvicini chiediamo l’affidamento di ciò che rimane dei nostri trofei storici e dei cimeli più importanti. Presidente, lei è libero di decidere col suo metro di giudizio: tuttavia, dato l’amore incondizionato dimostrato negli anni, e per non aver mai chiesto nulla, pensiamo di meritarcelo.

I Fedelissimi Lodigiani continuano quindi la loro attività, partendo da zero certezze ma facendo tabula rasa di ciò che non appartiene alla loro visione della Lodigiani e del calcio.

I Fedelissimi Lodigiani

Riccardo, Candido e Daniela: un pensiero

Ogni mattina apriamo gli occhi e ci destiamo dalle posizioni più strane del sonno. Forse abbiamo davanti una giornata di lavoro, forse una di riposo, o forse stiamo per partire per un viaggio.

Più o meno in poco tempo il primo piede si posa sul suolo, seguito dal suo gemello riflesso.

Magari abbiamo esigenza di andare in bagno, e poi subito in cucina per fare colazione, sentire il confortante aroma del caffè e mettere in cascina la prima riserva energetica per far fronte alle nostre sfide ormai imminenti.

Ormai puliti e rinvigoriti, poi vestiti, siamo pronti per varcare il confine tra la nostra casa e l’universo e iniziare una nuova avventura.

Quasi mai ci ricordiamo quanto siamo fortunati ad avere tutto questo.

Per qualcuno la fortuna è avere tanti soldi, la macchina da esporre per far invidia, una donna (o un uomo) da schianto, una vincita improvvisa, un riconoscimento importante.

Ma se la vera fortuna fosse, quando ci svegliamo, avere ancora un tetto che ci protegge e un cuore che batte?

Basta uno starnuto della terra e tutto questo non c’è più: via le tegole, le mura maestre, i pavimenti, i nostri ricordi, le sicurezze, i nostri polmoni che prendono, trattengono e rilasciano ossigeno.

A pochi chilometri da casa nostra madre natura ci ha dolorosamente ricordato quanto siamo piccoli e insignificanti di fronte all’immenso.

Oltrepassando la barriera delle nostre certezze, apparentemente di acciaio ma di fatto di argilla sabbiosa, a pochi chilometri da noi, si è consumato un dramma di proporzioni bibliche.

Non il primo, purtroppo neanche l’ultimo.

Tante vittime; tra queste, un nostro giovane calciatore di appena 9 anni e i suoi genitori.

Quello che noi riavremo puntualmente domani mattina e che scambieremo per routine, loro, come tanti altri, non lo riavranno violentemente mai più.

Si fa presto a dire dolore, tristezza, vuoto, solidarietà. Tutto va e si consuma nel fugace incedere incessante delle parole di circostanza.

Vivere meglio e vivere intensamente, forse questo dovremmo fare.

E allora il piccolo Riccardo, Candido e Daniela, insieme a tanti altri, ci avranno dato qualcosa da portare per il resto della nostra vita, ovvero la consapevolezza di avere tanto invece di credere di non avere niente.

Se saranno stati capaci di darci questa lezione no, non li scorderemo.

Vittima dei propri tabù: 1° turno play-off Allievi Fascia B Elite, Urbetevere – Lodigiani 0-0 dts

Che la Lodigiani non abbia fortuna nei playoff era un sospetto legittimo già dalle precedenti stagioni. Il trend non è stato raddrizzato neanche in occasione del primo turno dei play-off degli Allievi Fascia B Élite, dove si affrontavano l’Urbetevere, padrona di casa, e la Lodigiani. Senza nulla togliere agli episodi della partita, emerge sempre di più, a livello di club, una mentalità troppo concentrata sul singolo giocatore (venderlo subito ai professionisti, poi chi vivrà vedrà) anziché sul gruppo (arricchire, di tanto in tanto, la bacheca come i club della medesima fascia dei biancorossi). Troppi discorsi da approfondire in sede separata. Ora è meglio raccontare l’ultimo atto di questa stagione non brillantissima di casa Lodigiani.

La partita è equilibrata sin da subito. O meglio, l’Urbetevere non fa la partita e la Lodigiani c’è. Il primo tempo scorre con tante occasioni da una parte e dall’altra ma zero brividi veri: errori banali, tiri spenti, facili parate, poca precisione condizionano un primo tempo non in bianco e nero ma neanche full color. Forse giusto una conclusione di Colaneri all’ultimo secondo della prima frazione fa la differenza. Ma le porte rimangono inviolate.

Nella ripresa l’Urbetevere ha un’ottima occasione verso il 10°minuto, mentre il meglio della Lodigiani arriva solo al 20° per merito di un difensore dell’Urbetevere che stava quasi per beffare il proprio portiere con una deviazione non propriamente da cineteca.

La svolta della partita arriva al 35°, quando Santarelli dell’Urbetevere si becca il secondo giallo e lascia anzitempo il campo: particolare non da poco coi supplementari davanti.

La partita cambia, la Lodigiani comincia a crederci sul serio e a farsi aggressiva. Al 37° la traversa presa di testa da Battisti smorza l’esultanza già pronta del pubblico biancorosso. Si va ai supplementari.

Nei due tempi addizionali la Lodigiani ha un paio di buone occasioni ma deve vedersela con una difesa di casa ermetica a più non posso. A pochi minuti dalla fine della contesa l’espulsione per proteste di Walser riporta la parità numerica in campo. Ciò nonostante è forcing e, agli sgoccioli, la Lodigiani vede annullarsi una rete di Di Cairano su una perfetta verticale di De Carlo: l’arbitro annulla per fuorigioco su segnalazione del guardalinee. Parliamo veramente di un’azione sul filo pertanto, nonostante le proteste e non avendo le telecamere di Sky in campo, ormai è impossibile determinare con certezza se la nostra segnatura sia valida o meno. Finisce qui.

La Lodigiani termina un buon campionato, ma questa eliminazione ai play-off brucia. Passa ancora l’Urbetevere, senza grandi meriti se non quello di aver fatto, osato, quel qualcosa in più e mancato a noi nella nostra stagione regolare. Partendo da una miglior posizione sarebbe stata un’altra storia, ma con i “se” non si fa la storia, ma solo piagnisteo.

Complimenti comunque ai nostri ragazzi: ci avete provato, ci avete messo il massimo dell’impegno, ma il calcio è fatto di episodi decisivi, spesso inappellabili. Ci rivediamo la prossima stagione, più forti di prima.

Risultati Lodigiani, 14 Maggio 2016

Play-off Allievi Fascia B Elite, quarti di finale: Urbetevere – Lodigiani 0-0 dts

Qualificata alle semifinali: Urbetevere

Anteprima quarti di finale Play Off Allievi Elite Fascia B, Urbetevere – Lodigiani

Speriamo che non sia l’ultimo atto della stagione: partiamo con lo svantaggio di avere un risultato su tre a disposizione, con quello del fattore campo e infine con il dover affrontare una squadra e un club che già ci hanno fatto piangere lacrime amare nella passata stagione.

Prima di guardare alla partita e all’avversario, però, è bene guardare innanzi tutto dentro noi stessi. Chi siamo? Come siamo arrivati fin qui? Quali sono i nostri limiti? Fin dove ci possiamo spingere? Il girone regolare appena terminato può darci qualche risposta.

La Lodigiani poteva tranquillamente finire prima e non terza, questo possiamo dirlo senza problemi. Ci ha penalizzato una partenza in sordina (nelle prime otto giornate solo tre vittorie, tre pareggi e due sconfitte) prima di scoprirci squadra imbattibile per tutti. La nostra serie positiva è durata ben 18 partite prima che il Giardinetti ci sorprendesse all’ultima curva prima del rettilineo finale, facendoci riscoprire squadra terrestre e battibile. In tutto ciò, non siamo mai riusciti a superare né la Vigor Perconti né la capolista Polisportiva Carso, finita meritatamente prima all’ultima giornata grazie allo scontro diretto.

Il nostro lungo periodo d’oro in campionato ci ha fatto scoprire miglior difesa del girone con 20 reti subìte (alla pari della Polisportiva Carso) e miglior attacco (53 reti fatte alla pari di Tor Tre Teste e Romulea). Insomma, le nostre fortune sono arrivate grazie alla solidità di tutti i reparti e grazie a dei giocatori che ormai sanno trovarsi a memoria. Il resto lo ha costruito con merito e piano piano il mister: oltre agli schemi e alla mentalità, ha saputo ricostruire un gruppo evidentemente sfiduciato dalla delusione della precedente annata.

Dall’altra parte l’Urbetevere è la squadra che ha dominato il suo girone assieme al Savio: i nostri avversari sono arrivati secondi proprio a causa della sconfitta contro il Ladispoli a due giornate dalla fine. Difficile dire chi tra Urbetevere e Savio meritasse il primato, ma gli scontri diretti hanno evidenziato una maggiore incisività dei gialloblu.

Ciò nonostante, battere l’Urbetevere è possibile: la squadra di via della Pisana ha perso ben 5 volte durante la stagione e, soprattutto, non è apparsa molto brillante, almeno rispetto agli standard abituali, nell’ultimo mese e mezzo giocato. Con noi, ovviamente, la storia sarà un tantino diversa. 59 reti fatte e 18 subite è il bottino dei nostri avversari, contestualizzando la presenza di squadre con difese colabrodo che nel nostro girone sono completamente mancate.

Tirando le somme, ce la possiamo fare. La squadra, se si scorda dell’obbligo assoluto di vincere e del fattore campo, può giocarsela con tutte le sfidanti alla pari. Basterà non avere timori di sorta, fare e imporre il nostro gioco. Passare il turno non è un sogno, ma una possibilità concreta nutrita da riscontri oggettivi. Non sarà facile ma ce la giocheremo alla grande.

Urbetevere – Lodigiani playoff Allievi Fascia B Elite, i video dei nostri avversari

Purtroppo il campionato Allievi Fascia B Elite è il meno esposto mediaticamente tra tutti quelli di settore giovanile, e anche la raccolta video ne risente. Abbiamo individuato, in questa stagione, tre video dei nostri prossimi sfidanti, i ragazzi dell’Urbetevere arrivati secondi nel loro girone. In attesa dell’anteprima completa, ve li proponiamo partendo dal più recente al più datato.

 

Game over con onore delle armi! Juniores Regionali, Lodigiani-Anzio 1-3

Si conclude il campionato con la sconfitta casalinga contro l’Anzio, capolista con la Lupa Frascati con cui si giocherà lo spareggio Elite; a noi la consolazione del 5° posto in classifica finale sorpassati di 1 solo punto dal Ciampino.

I ragazzi, sebbene la posta in palio era il qaurto posto in solitaria, sono sembrati immediatamente poco motivati al contrario dei ragazzi dell’Anzio che avevano molto più da perdere.

La partita è stata fondamentalmente questo, molta tattica nel primo tempo e padronanza territoriale dell’Anzio nel secondo.

La cronaca è presto fatta; all’11° bella palla recuperata da Maurici che entra il area e lascia partire un diagonale che va di poco fuori.

Al 19° sempre un ispirato Maurici in area si butta in mischia e su una palla spiovente tenta e concretizza in mezza rovesciata: goal stupendo e 1-0 per noi.

Sembrava mettersi bene per i colori biancorossi ma gli ospiti sanno l’importanza di questa partita e cominciano e chiuderci nella nostra metà campo anche se la nostra difesa sembra reggere bene, nonostante il nervosismo di D’Andrea e qualche svarione di Ruscio.

Al 31° l’Anzio si mangia un goal fatto, attaccante solo davanti a Caredda (di ritorno tra i pali) ma la conclusione è fuori.

Al 38° subiamo il pareggio con uno dei goal più incredibili presi in questo campionato: un centrocampista avversario centra la palla nella nostra area, Caredda non chiama la palla, Ruscio, in anticipo su tutti, tenta un rinvio, i due si scontrano vanno a terra e la palla, senza che venga toccata da nessuno, rotola in porta INCREDIBILE!

Il portierone si rifà al 41° quando su incursione di un attaccante avversario in area, solo davanti a Caredda lo esalta con una bella parata d’istinto che ci porta negli spogliatoi sull’ 1-1.

Il secondo tempo inizia con il Mister che effettua negli spogliatoi un paio di cambi necessari, Argenio per Ruscio e Stramenga per D’Andrea; la partita riprende.

Subito dopo entrano anche al 4° Romani per uno spento Mbaje e al 6° Cossa per Sabellico.

La squadra ridisegnata in campo sembra iniziare bene ed al 7° su punizione di Romani testa di Scifoni ed ottima parata del portiere avversario.

Al 15° l’Anzio passa in vantaggio con una incursione sulla sinistra della nostra area, diagonale e Caredda battuto. 1-2.

Il nervosismo sia nostro, che siamo in svantaggio, che degli avversari, i quali vogliono chiudere la partita, più il caldo che si fa sentire, rovinano un po’ la partita, i ritmi si abbassano e l’Anzio, più motivato, prende l’iniziativa.

Al 35°, dopo aver sopportato i continuati urli del Mister e del dirigente avversario, l’Arbitro sente un urlo del nostro Mister e lo espelle…si poteva evitare questo protagonismo!

Al 40° Romani imbeccato magistralmente da Porzia entra in area e spara alto un tiro che se non fosse stato febbricitante avrebbe finalizzato al meglio. Onore a questo ragazzo che nonostante la febbre e la tosse decide di dare il suo contributo in campo per quasi un tempo.

Ma il calcio ha le sue regole: goal mangiato goal subito, ed infatti al 41° l’Anzio sigla il definitivo 1-3 che chiude la partita.

Onore delle armi a questi ragazzi che non sono riusciti nell’impresa di fermare 2 delle 3 pretendenti al titolo, ma ci sta!

FORMAZIONE: Caredda, D’Andrea (Fine PT Stramenga), Galli, Ruscio (Fine PT Argenio), Palandri, Sabellico (6° ST Cossa), Porzia, Cardellini, Mbaje (4° ST Romani), Maurici.

A DISPOSIZIONE: Marcianò, Iacoangeli, Argenio, Cossa, Stramenga, Romani, Cosciotti.

MARCATORI: Maurici

AMMONITI: Caredda, Palandri, Cardellini (che sconterà una giornata di squalifica la prima del prossimo campionato), Mbaje, Maurici.

Ora si continuano gli allenamenti in attesa delle decisioni della Società per la squadra Juniores che il prossimo anno dovrà mantenere o meglio tentare il salto di categoria: a loro i migliori auguri!

Partono con ragazzi speciali, quelli che sono rimasti, che verranno affiancati da nuovi arrivi sia dei nostri ‘99 che da altri in arrivo, che sapranno far dimenticare i ‘97 che iniziano la ricerca di una collocazione in qualche nuova squadra con un barlume di speranza di rimanere con la maglia della Lodigiani (acquisizione di una prima squadra in cui tentare di essere collocati). A loro i ringraziamenti per quello che hanno dato in questi due anni e ci piace ricordarli uno ad uno:

CAREDDA MARCO VALERIO (portiere)
D’ANDREA ANDREA (difensore)
D’ASCENZO ROBERTO (difensore)
EGIDI FEDERICO (esterno)
MAURICI VALERIO (esterno)
PAGLIAROLI VALERIO (bomber)
PALANDRI GABRIELE (dfensore, capitano)
PORZIA DANIELE (attaccante)
SCIFONI LORENZO (centrocampista, vice capitano)

GRAZIE RAGAZZI E BUONA FORTUNA!

A quanto ci è dato di sapere il prossimo anno gli Juniores avranno comunque una certezza in più, vera o non vera, quale che sarà la sua futura collocazione vogliamo fare i migliori auguri di ogni successo, che si merita veramente, all’artefice silente, presente e competente di questi due anni vincenti, e divertenti…a Nunzio, amico e Mister impareggiabile! SAI CHE QUANDO E COME CHIAMERAI IN FUTURO QUESTI RAGAZZI SARANNO SEMPRE CON TE.

Una parolina anche per Giovanni, il nostro preparatore atletico, arrivato in ritardo e tacciato da molti ragazzi delle loro problemariche muscolari…ma credetemi era solo perché li ha fatti lavorare…e tanto!

Tutto stò lavoro se lo ritroveranno nelle gambe nel loro futuro calcistico. GRAZIE!

Un grazie finale anche alla Società, al Presidente Malvicini, ad Angelo Pichierri (Direttore Sportivo) a Massimiliano (Segretario) e a tutti coloro che hanno avuto atto in questa avventura; GRAZIE!

Questa è la mia ultima cronaca in quanto genitore di uno dei ragazzi del ‘97 partenti quindi, vorrei ringraziare i curatori di questo BLOG perché mi hanno permesso di essere unica voce per dare visibilità a questa realtà che è stata la squadra LODIGIANI Juniores Primavera lo scorso anno e LODIGIANI Juniores Regionali quest’anno.

Spero che il prossimo anno qualcuno raccolga la mia eredità e continui a parlare di questi ragazzi e di tutti quelli che verranno.

Un caro saluto a tutti e sempre, col cuore, FORZA LODIGIANI!

Antonio PALANDRI

Un grazie anche da parte del blog a questi magnifici ragazzi. Speriamo vivamente che la Lodigiani torni ad essere la vera Lodigiani, perché per molti di voi le porte devono sempre essere aperte. L’impegno disinteressato con cui avete portato avanti in questi anni il nome della Lodigiani va semplicemente encomiato. Grazie mille di cuore, si è più campioni con una maglia sudata in un dimenticato campo polveroso di provincia che davanti agli 80.000 spettatori di uno spettacolo finto al Camp Nou.

Grazie ad Antonio Palandri, diventato colonna portante di questo blog grazie alla sua continuità, assiduità, e soprattutto passione: un esempio per tutti i genitori, poiché ha sempre anteposto l’obiettività al tifo, insegnando a suo figlio e agli altri il valore più importante quando si scende in campo: la sportività. Grazie mille di cuore da parte dei pochi reduci che tifavano la Lodigiani ai tempi della Serie C, un “gruppo di amici che non si arrendono mai”.

Giovanissimi Elite, basta un lampo di Di Bari: passa la Vigor Perconti per 0-1

Niente da fare. Anche stavolta la Lodigiani non riesce ad arrivare fino in fondo in un torneo federale e dopo una gara non bellissima da vedere ma combattuta ai massimi livelli agonistici deve arrendersi alla Vigor Perconti. Basterebbe solo un dato per spiegare questa finale come il resto della stagione: in tre scontri diretti la Lodigiani non ha mai violato la porta difesa da Alfieri e D’Amato. Non che la Lodigiani non abbia mai avuto le occasioni per abbattere la porta maledetta, ma un po’ di imprecisione e soprattutto il muro dei difensori della Vigor ha sempre retto in maniera egregia. Non è servita neanche, nei minuti finali, la superiorità numerica maturata grazie all’espulsione di Rossi per un doppio giallo.

Passando alla cronaca della partita, i primi minuti sono tutti di marca biancorossa e l’occasione migliore capita sulla testa di Mercuri: su un cross ben tagliato il nostro centravanti spizza male la palla ad una distanza veramente ghiotta, anche se la forte velocità del pallone non ha certo agevolato il nostro. Questa sarà la migliore occasione per la Lodigiani. L’unica veramente pericolosa del match.

La pressione c’è, la Vigor non sembra interessata a spostare il baricentro troppo in avanti. Sembra una gara di attesa, e in realtà è l’attesa che il gioiellino blaugrana, tale Di Bari (segnatevi questo nome) tocchi palla e vada a segno. Cosa fatta spesso in qualità di capocannoniere senza rivali nel girone della stagione regolare. Ed è ciò che avviene. Come annunciato dalla nostra analisi pre-partita, le verticalizzazioni improvvise dei nostri avversari hanno sempre fatto la differenza in campionato. E anche stavolta è così: la rete subita al 20°, quella decisiva per tutta la partita, arriva da un tocco verticale per un perfetto Di Bari che si invola in area biancorossa e batte un incolpevole Branca.

Ci piacerebbe commentare un assalto biancorosso, ma di fatto, nonostante le tante occasioni da una parte e dall’altra, le difese o hanno retto bene l’urto o hanno messo all’ultimo secondo una toppa decisiva, magari quel piede allungato in più prima del tiro finale. Come detto, non è stata una partita spettacolare ma molto, molto intensa. Una vera finale, per intenderci, dove si sono affrontate le due squadre più forti del girone.

Ci dispiace in maniera infinita per come si è conclusa l’avventura della squadra di Santucci, ma ai nostri ragazzi vanno fatti solamente dei complimenti perché non meritavano assolutamente di perdere. Però, se dobbiamo essere onesti, la Vigor ha avuto, almeno contro di noi e per tutta la stagione, quel qualcosa mancato in più a noi. Magari a noi veniva meglio affrontare la Racing o l’Atletico 2000, ma i blaugrana si sono rivelati per noi un’autentica bestia nera.

Sul discorso trofei (zero in undici anni) ci sarebbe da dire tanto e di più, e magari approfondiremo la questione dopo la fine della stagione, anche per rispetto verso gli Allievi Fascia B che devono cominciare i loro play-off. Ora vogliamo solo ringraziare questi magnifici ragazzi con una standing ovation.

Giovanili, Juniores e Giovanissimi Fascia B salutano. Allievi Fascia B Elite, ai playoff sarà Urbetevere

JUNIORES REGIONALI, LODIGIANI – ANZIO 1-3. Purtroppo la Lodigiani non riesce a ripetere gli exploit delle ultime due settimane e deve arrendersi con onore di fronte ad un motivatissimo Anzio che chiude la stagione regolare al primo posto a pari punti col Frascati. In attesa dell’ultima cronaca di Antonio, un doveroso GRAZIE a questi ragazzi per aver dato tutto e anche di più per la Lodigiani. Siamo fieri di voi, molti dovrebbero prendere esempio.

ALLIEVI FASCIA B ELITE, PRO ROMA – LODIGIANI 1-3. La Lodigiani vince e intanto conosce il suo avversario ai play-off: sarà l’Urbetevere, club bestia nera delle nostre ultime stagioni in ogni categoria. Sarà durissima ma presenteremo approfonditamente e in sede separata questa importante sfida. Intanto la Lodigiani, nonostante l’inutilità del match, passa per 3-1 sul campo della Pro Roma. C’è stata una certa rotazione e si è visto specialmente nel primo tempo, per quanto il momentaneo vantaggio dei padroni di casa sia stato viziato da un calcio di rigore concesso dall’arbitro. Nella ripresa, invece, la Lodigiani fresca di cambi si scatena, soprattutto nel finale: tra il 28° e il 31° il portiere giallorosso deve arrendersi per ben tre volte consecutive di fronte a Riolo (doppietta per lui) e De Carlo. Insomma, nonostante la scarsa carica agonistica, mister Scardini ha tratto delle indicazioni importanti in vista dei prossimi playoff. Per dovere di cronaca, ma anche per potenziale interesse in ottica futura, la Polisportiva Carso si impone per 3-1 a domicilio della Vigor Perconti e si prende, a nostro avviso più che meritatamente, il primato del girone, assicurandosi la semifinale in casa con anticipo, mentre una più discontinua Vigor Perconti si deve accontentare della seconda piazza. Per noi sarà più dura, ma ce la possiamo fare.

GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE, ALBALONGA – LODIGIANI 0-2. Nonostante la vittoria, più scontata del previsto, della Polisportiva Carso sul Frosinone, la Lodigiani, in clima da sciogliete le righe, passa sul campo dell’Albalonga. Una Lodigiani quindi sottotono, poco motivata e con la testa già alla prossima stagione. In ogni caso il risultato contava poco, così come conta relativamente l’inutile quarto posto. E’ vero, era dura sin dalla partenza dato il girone di ferro in cui siamo stati inseriti, ma la sensazione è che con qualche accorgimento si poteva ottenere ben di più. Inutile fare la faccia scontenta, comunque. Per la cronaca, eroe della giornata è il giovane biancorosso Mariani, autore di una doppietta del primo tempo che resta una soddisfazione personale e un incoraggiamento per il futuro. Si conclude con 58 punti, a soli due punti dal Frosinone terzo e inseguiti di un punto da una Polisportiva Carso già pronta a calare le sue carte per la prossima stagione. Ed è proprio alla prossima stagione che salutiamo questi ragazzi. Speriamo che non ci sia smantellamento e che la voglia di dare molti gioielli ai professionisti sia sostituita da una programmazione volta a rendere i nostri giovani campioni ancora più maturi per giocare in grandi squadre. Questo è sempre stato il vero modello Lodigiani.